Trains

Il manifesto di questo film esprime, in estrema sintesi, il suo messaggio. Le linee della vita di una mano disegnate come rotaie dei treni, ovvero: attraverso ciò che è successo nelle stazioni e sui treni nel corso degli anni il regista riesce a ricostruire un secolo di vita vissuta. Pociągi(Trains) è un documentario, un viaggio senza parole attraverso il XX secolo, con i suoi cicli umani di guerra, pace, eventi lieti e tragedie. E’ composto interamente da filmati d’archivio provenienti da 46 collezioni, cui è stata aggiunta un’accurata colonna sonora. Anteprima italiana al Trieste film Festival edizione 36.

Una scelta di metodo

Maciej J. Drygas, il regista polacco di Cinema e Rai, sceneggiatore, produttore. e insegnante, ha raccolto in luoghi differenti i filmati, non necessariamente in ordine cronologico, che hanno come protagonista sempre il treno e le stazioni. L’originalità della sequenza di montaggio e la grande quantità di fotogrammi trovati fanno raggiungere a questo documentario la potenza di una descrizione fuori dal tempo della vita umana . Non ci sono dialoghi né didascalie, per cui lo spettatore cerca di scoprire dove siamo e in quali anni, mentre il treno si porta via la scena. Il regista aggiunge che ha dato molta importanza ai suoni. Li ha registrati, di notte, per ridurre al minimo i rumori di fondo, dietro casa sua. “ Ho avuto la fortuna di avere così vicino dei binari- racconta- Ho tenuto d’occhio la zona e quando vi hanno fatto muovere un convoglio, ho rapito i suoni e li ho collegati ai treni senza suono che avevo raccolto negli Archivi.” 

La metafora secondo il regista

ll treno è qui metafora dello scorrere del tempo. Mette in luce come, a periodi di progresso siano seguite catastrofi prodotte dalle guerre. Le guerre sono ideazioni umane “dannate”- così le definisce il regista in conferenza stampa. E conclude -. Gli uomini tornano indietro ciclicamente – .A ben riflettere, l’illusione che certe guerre di oggi che siano meno cruente, proviene dall’affinamento delle tecnologie distruttive. Il drone programmato che uccide un solo uomo in una folla maschera l’omicidio perché l’ultimo atto è macchina contro uomo. 

Il materiale d’archivio

Dieci anni di studi per scegliere il materiale da novantotto Archivi Internazionali consultati ed eseguire un montaggio così fluido da legare i fotogrammi in un racconto avvincente. Vediamo scorrere davanti ai nostri occhi le sofferenze e le gioie dell’Umanità anno dopo anno, da un paese a un altro. Episodi che acquistano un significato universale.

“Perché non ha inserito una documentazione delle Ferrovie russe, fra le più importanti del 900?” domanda uno spettatore. La risposta “L’invasione dell’Ucraina da parte dei Russi mi ha bloccato dal continuare le trattative per entrare nei loro Archivi, oltre a non voler dare nemmeno un euro all’invasore. Ma non era importante, nell’economia del mio progetto, parlare di tutti i popoli. Il materiale raccolto in America ed inserito nel documentario che mostra soldati russi che salgono nei vagoni con ritratti di Stalin è stato sufficiente per la mia narrazione”

Premi ricevuti

Il film è stato presentato in anteprima all’IDFA di Amsterdam, dove ha vinto il premio come Miglior film e Miglior montaggio. Al TSFF non ha vinto premi, ma la valutazione dell’IDFA è talmente importante che il film non ha avuto bisogno di ulteriori selezioni per partecipare all’Oscar dei documentari. Che è stato vinto da Flo, la storia drammatica in cartone animatoin di un gatto che deve convivere con la paura dell’acqua perché vive nella nostra epoca di crisi climatica, con frequenti alluvioni.Più che dargli l’Oscar, dovevano vietarlo ai bambini perché altamente spaventoso.

Trains non ha vinto l’Oscar. L’augurio di chi l’ha visto è che riesca ad essere distribuito, per non rimanere un messaggio forte e originale, molto apprezzato si, ma da un esiguo pubblico.

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