Un nuovo Circular Fashion Hub per Rifò e Ecoalf alla Manifattura Tabacchi di Firenze
Aperto un nuovo negozio a Firenze, in Manifattura Tabacchi, un quartiere dinamico e creativo sede della Scuola internazionale Polimoda. Un nuovo Circular Fashion Hub, inaugurato lo scorso novembre, dove due brand, uno italiano, Rifò, e uno spagnolo, Ecoalf, che hanno fatto della circolarità la loro mission, condividono lo spazio, circa 60 mq a testa. Due store e due show room distinti e comunicanti.
In occasione dell’edizione 109 di Pitti Uomo, i due brand hanno fatto la presentazione delle loro collezioni FW26/27 e i loro founder si sono confrontati. Niccolò Cipriani per il brand toscano Rifò, e Javier Goyeneche, per lo spagnolo Ecoalf,
Ecoalf e Rifò, fedeli frequentatori da anni della Fortezza, sono due marchi di eccellenza nel campo del riciclo e hanno entrambi lo scopo di ottenere, da materiale riciclato, capi uomo e donna con la stessa qualità e design dei migliori prodotti non riciclati. Invece di una sterile competizione, hanno scelto di fare squadra. Provengono da due culture diverse. Iniziamo a descriverli da Ecoalf, fondato per primo.
Ecoalf
Ecoalf è un marchio spagnolo di lifestyle sostenibile fondato a Madrid nel 2009 da un’idea di Javier Goyeneche. Egli voleva creare un marchio di moda. Dopo la nascita di due figli lo voleva realmente sostenibile. Ovvero usare le risorse naturali in modo responsabile, per garantirne la disponibilità per le generazioni future Da allora, la missione di Ecoalf è stata quella di creare una nuova generazione di prodotti riciclati con le stesse caratteristiche di eccellenza dei capi fatti ex novo.
Negli ultimi 15 anni, attraverso innovazione, ricerca e sviluppo, Ecoalf ha creato oltre 600 tessuti riciclati innovativi, risparmiando oltre 54 miliardi di litri d’acqua, creando un impatto positivo e ripristinando oltre 50.000 m2 di terreno con cotone rigenerativo, riducendo 12.500 tonnellate di CO2, con l’impegno a raggiungere NetZero Emissions entro il 2030. Per essere sempre più circolari, circa il 70% delle collezioni è monomateriale, condizione per cui è riciclabile più e più volte. Nel 2015 la Fondazione Ecoalf, ha avviato il progetto Upcycling the Oceans. Nato al largo delle coste spagnole, è un’iniziativa mondiale che aiuta a rimuovere i rifiuti di plastica dai fondali marini e a reimmetterli nel sistema grazie allo sforzo collettivo di oltre 4.200 pescatori che ne hanno recuperato più di 1.900 tonnellate. Un progetto rivoluzionario cui hanno aderito Thailandia, Grecia, Italia, Francia, Egitto. Continua a espandersi in tutto il Mar Mediterraneo, convertendo i rifiuti marini in capi di alta qualità. Per ogni articolo BECAUSE THERE IS NO PLANET B® venduto, il 10% va alla Fondazione Ecoalf per contribuire all’espansione del progetto. Un euro permette di rimuovere 600 gr di rifiuti dai fondali marini.
Riassumiamo i principi base del riciclo
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Il lino è una fibra naturale a basso impatto, che richiede poca acqua. Un ettaro di lino può eliminare 3,7 tonnellate di CO2 dall’atmosfera
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100% di cotone riciclato riduce il consumo di acqua.
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Sea thread, ovvero fibra del mare, ottenuta dalle bottiglie di plastica ripescate nell’oceano, riduce l’inquinamento sei mari.
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Polvere di pneumatico riciclata, 100% ecoprogettata, viene prodotta in Spagna con un procedimento innovativo.
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Si utilizzano prodotti di Agricoltura rigenerativa, che migliora attivamente la salute del terreno, aumentandone la fertilità, la biodiversità e la capacità di trattenere acqua e carbonio, invertendo così il degrado causato dall’agricoltura industriale.
Dal 2018, Ecoalf è membro della comunità B-Corporation, ovvero è impresa che genera un impatto positivo sull’ambiente, rispettando alti standard sociali e di trasparenza, Nel 2022, ha ottenuto il titolo di Best for the World.
Rifò.
Rifò nasce nel novembre 2017 da Niccolò Cipriani. Produce capi ed accessori di alta qualità, realizzati con fibre tessili 100% rigenerate. Grazie ad un processo meccanico e artigianale sviluppato a Prato più di 100 anni fa, Rifò è in grado di trasformare gli scarti di tessuto in nuovi capi che conservano le stesse qualità dei prodotti originali. Questo metodo consente di riutilizzare gli scarti e ridurre sensibilmente la quantità di acqua, di pesticidi e prodotti chimici utilizzati nella produzione.
Questo marchio nasce dall’urgenza di un cambiamento dal puro profitto alla costituzione di un modello economico etico e sostenibile, che tiene conto della crisi climatica e ambientale del mondo attuale. Con una programmazione che pensa alle generazioni future. Rifò riconosce la sinergia fra tecnologia, impegno sociale e rispetto per l’ambiente, senza trascurare eleganza, qualità e cura per i dettagli.
Principi base del riciclo
- riciclaggio scarti di tessuto con processo meccanico e artigianale
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tecnica centenaria del distretto cenciaioli di Prato.
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raccolta di vecchi indumenti dal pubblico nelle Recycling Box poste nei negozi
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riuscito riciclo di alpaca e lana extra fine
Segue inoltre un progetto di impatto sociale, Nei Nostri Panni, che dal 2022 ha prodotto l’inserimento di 23 persone in un percorso di formazione retribuito nel settore tessile a Prato, dove spesso il ricambio generazionale è a rischio.
Nel 2018 Rifò si è aggiudicata il terzo posto, tra 856 imprese candidate in tutta Italia, alla finale nazionale del Premio Cambiamenti del CNA, riservato alle aziende più innovative del Paese. Dal 2020 è stata certificata come B-Corporation, con un punteggio totale di 99.9. Nel 2020 arriva anche la fiducia da parte degli investitori, tanto che all’inizio dell’anno si chiude un round di investimenti da 150.000 euro, seguito nel 2022 da una seconda tranche superiore di più di nove volte. Dall’inizio del 2024 all’interno di Rifò lavorano 25 persone. Di Ecoalf Cipriani dice: “un altro brand internazionale che ha fatto della circolarità la sua mission: Ecoalf. più di un brand, un progetto circolare con un impatto sociale.”