Alla scoperta delle proprietà sconosciute della castagna.

Scopriamo le proprietà sconosciute della castagna, un frutto con requisiti superiori ad altri oggi in commercio.

Un po’ di storia

La pianta Castanea, della famiglia delle Fagaceae, che include anche faggi e querce, ha origini mediterranee. L’albero di castagno oggi è diffuso in molte regioni italiane e in tutta Europa e per secoli i suoi frutti hanno sfamato i contadini nelle stagioni più fredde, offrendo una fonte di energia preziosa. Note anche come “il pane dei poveri”, le castagne con il tempo, con l’ingresso sul mercato di farine bianche a prezzo accessibile, si sono ridotte a diventate cibo sfizioso, non molto diffuso.

Cibi trattati con additivi chimici

Sempre più ci raccomandano di leggere le etichette del cipo che acquistiamo perché l’industria del cibo, per rendere appetibile un prodotto, usa additivi chimici dannosi alla salute , senza scrupoli e spesso per creare fidelizzazione a un prodotto, del quale in tal modo diveniamo compratori compulsivi. Questi avvertimenti sembrerebbero destinati ai cibi precotti. Niente a che vedere con le castagne, classificate sul mercato come frutta a guscio, insieme con noci, nocciole e mandorle.

Trattamento della frutta a guscio

Le notizie più recenti sulle nocciole, che noi importiamo copiosamente dalla Turchia, ci dicono che questa frutta , quando viene da lontano, subisce grandi trattamenti per non arrivare a destinazione rovinata. Anche le noci messe in vendita spesso provengono da lontano, per lo più dagli Stati Uniti. I gusci chiari, perfettamente puliti, anche qui denotano severi trattamenti poco prima di metterle in vendita. Infatti quelle nostrane hanno il guscio più scuro e macchiato.. Le castagne fresche invece non hanno bisogno fi trattamenti per il trasporto perché i maggiori consumatori stanno vicino al prodotto, vista la grande quantità di castagneti presenti nelle regioni italiane.

Composizione della castagna.

La castagna è gustosa, ed è anche un alimento energetico. Per il 79% composta di carboidrati complessi ( soprattutto amido ), di una buona quantità di acqua, fibre 5 grammi in 100 g , 9% lipidi, 7% proteine. Sono inoltre una fonte straordinaria delle principali vitamine del gruppo B, in particolar modo folati, vitamina B1 e B6, ma anche B2, B3 e B5, necessarie per il metabolismo e la produzione di energia, per la crescita e per la formazione di nuovi globuli rossi. Cento grammi di frutto contengono il 50% del fabbisogno giornaliero di rame, il 40% di quello di manganese e il 20% di quello di fosforo. Sono ricche in vitamina C, che però in parte si perde con la cottura ad alte temperature. Questa vitamina, lavorando in associazione con manganese e rame, protegge l’organismo dall’ossidazione. Non contengono glutine. Ottimo cibo per i celiaci, sono per tutti una valida alternativa al consumo eccessivo di frumento nella dieta quotidiana.

Conservazione delle castagne fuori stagione

Le castagne giungono a maturazione generalmente fra settembre e novembre di ogni anno. Per averle in altri periodi dell’anno, le possiamo trovare secche, oppure come marron glacée o trasformate in farina. I processi di conservazione sono molto naturali. La rimozione dell’acqua impedisce la formazione di muffe e batteri. La conservazione viene fatta in luoghi freschi ed asciutti, le arre boschive appunto. In caso di caldo dopo l’acquisto, si consiglia di tenere le castagne secche in frigo. I marron glacée contengono a volte un conservante, ma è possibile trovarli anche solo con zucchero e sale. La farina di castagne è ottenuta dalla macinazione delle castagne secche, senza additivi. Richiede perciò di essere conservata in luogo fresco e asciutto, Con il caldo può irrancidire, segno evidente che non contiene conservanti.

Castanea Expo 2025 

Per ragioni sicuramente legate alle potenzialità produttive delle regioni italiane, unite alle moltissime proprietà benefiche del frutto descritte sopra, a dicembre 2025 è stata organizzata alla Fortezza da basso di Firenze Castanea Expo 2025, la prima fiera in Italia della castanicoltura. Altri settori hanno suggerito che lavorare in squadra aumenta la diffusione di prodotti confinati ad un territorio. Grecia e Francia hanno inviato alcuni espositori. La maggioranza era italiana. Numerosa la delegazione della Calabria, composta da undici aziende castanicole. Si è visto da un espositore della Calabria un lavoro di creazione di prodotti inconsueti a base di farina di castagne, come, ad esempio, biscotti croccanti.

Castanea Expo 2025 è durata tre giorni, durante i quali la filiera del castagno è stata al centro dell’attenzione nazionale con convegni, workshop, mostre tematiche, degustazioni, show cooking e momenti di confronto e aggiornamento scientifico e tecnico. IL presidente di Firenze Fiera Lorenzo Becattini ha dichiarato che il successo di questa prima edizione suggerisce di proseguire sulla strada della valorizzazione della castanicoltura come patrimonio identitario e risorsa strategica per lo sviluppo dei territori. La collettiva di castanicoltori della Tessaglia che hanno esposto in fiera ha aggiunto di considerare questo allargamento a Firenze delle fiere del comparto di grande interesse agricolo, turistico e culturale.

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