23° River to River, Festival del Cinema indiano

River to River, l’unico festival italiano interamente dedicato alla cinematografia indiana. E’ un evento molto atteso perché l’India vanta una delle principali industrie cinematografiche al mondo. I film, i documentari e i cortometraggi del festival ci permettono di penetrare la cultura, le tradizioni e le nuove istanze di una società estremamente variegata, di età media 29 anni nelle megalopoli, in cui stanno avvenendo profondi cambiamenti. In programma oltre 30 titoli tra prime nazionali ed europee. E’ a cura di Selvaggia Velo, che mantiene l’entusiasmo per portare a noi, anno dopo anno, novità e Storia di quella cultura attraverso il cinema e non solo. River to River conclude la 50 giorni di Festival del Cinema di Firenze.

Lungometraggi in Concorso
I lungometraggi sono votati dal pubblico Si assiste a confronti generazionali, contrasti tra tradizione e modernità, racconti di migrazione e storie di (stra)ordinaria determinazione. Si parte con “Footprints on Water” di Nathalia Syam (8/12 ore 20.30), dove il padre, immigrato clandestinamente in Gran Bretagna in cerca di un futuro migliore, cerca la figlia scomparsa(alla presenza del protagonista Adil Hussain e della regista Nathalia Syam), si prosegue con “Gulmohar” (9 dicembre ore 20.30) che segue gli ultimi giorni della famiglia Batra in quella che da oltre 30 anni è la loro casa, tra segreti del passato e conflitti dell’oggi(alla presenza dell’attore Suraj Sharma, noto come protagonista del film Premio Oscar 2013 “Vita di Pi” di Ang Lee). Tra i film in concorso anche il campione di incassi 2023 in India “Rocky aur Rani Ki Prem Kahaani” di Karan Johar (10 dicembre ore 20.00), storia d’amore Bollywood tra Rocky e Rani (le star Ranveer Singh e Alia Bhatt), tra rottura degli schemi e lotta al patriarcato con una colonna sonora strepitosa e coreografie spettacolari, e “Sherdil: The Pilibhit Saga” di Srijit Mukherji (11 dicembre ore 20.30), commedia dolce amara ispirata a eventi realmente avvenuti nella riserva naturale per tigri situata nel distretto indiano dell’Uttar Pradesh.
Documentari in Concorso
Riflettori puntati sui documentari, che quest’anno sono accumunati dal filo rosso della volontà dei protagonisti di affermare se stessi, e lottare per i propri diritti. Si parte con “At 23000 feet” di Kovid Mittal, che segue il regista stesso nel tentativo di scalare il gruppo montuoso del Gangotri, in Himalaya, affrontando paure e le difficoltà lungo il cammino (8 dicembre ore 18.00), le proiezioni proseguono con il delicato doc “Call me dancer” di Leslie Shampaine e Pip Gilmour, la vicenda del giovane Menish, deciso a perseguire il sogno di diventare un ballerino professionista anche contro la famiglia (9 dicembre ore 18.00); da non perdere l’inno contro gli stereotipi di genere “It’s time to rise up-I am a rickshaw puller” di KM Taj-Biul Hasan su Rahela Begum, ragazza madre e prima donna a intraprendere il mestiere di autista di risciò nella società tradizionalista e conservatrice del Bangladesh (12 dicembre ore 17.30) e “Fatima” di Sourabh Kanti Dutta, sull’attivista Fatima Khatun, ex sposa bambina, che ha avuto la forza di ribellarsi e combattere il traffico sessuale nella propria comunità nello Stato del Bihar al confinante con il Nepal, cercando una vita migliore per sé e per le generazioni future (12 dicembre ore 18.30 alla presenza del produttore Peter Kirby).

Cortometraggi in Concorso
Come ogni anno River to River propone una selezione dei migliori cortometraggi prodotti in India e inediti in Italia, frutto del lavoro di giovani registi emergenti. Ad aprire le proiezioni “Little Detective” di Abhishek Singh.Una bambina trova una richiesta di aiuto su una banconota e indaga insieme ai suoi genitori per scoprire a chi appartenga (alla presenza del regista); “Splash” di Kshitij Kumar Pandey. Un ragazzo riallaccia i rapporti con un’amica per la quale aveva avuto una cotta e tenta di consegnarle una lettera in cui le confessa i suoi sentimenti; “The List” di Gaurav Dave. Una coppia è dominata da liste per ogni cosa, finché un giorno accadrà un evento imprevisto; “Slam Dunk, Sehaj!” di Asis Sethi.Una donna vorrebbe seguire la propria passione, ma il marito non è d’accordo (10 dicembre ore 15.30). “Hinglish” di Ashish Varma, sull’importanza di conoscere l’inglese; “Kathputli” di Priyanshi Prakash Khatri, corto d’animazione in stile Rajasthani in cui un principe cerca la propria amata; “Broken Mirror” di Pinaki Sarkar, tributo al cinema muto, in cui una donna è tormentata dal suo passato; “American-born, confused and half-desi” di Ronak Shah. Una ragazza americana va alla ricerca delle proprie origini indiane, malgrado il padre non sia per niente d’accordo (11 dicembre ore 18.30).

Film di apertura e di chiusura
L’apertura è affidata a “Ghomeer” di R.Balki (7 dicembre ore 20.30), vicenda – ispirata a una storia vera – di una ragazza prodigio del cricket che, dopo aver perso una mano in un incidente, grazie all’aiuto di un ex giocatore fallito e burbero (Abhishek Bachchan), riuscirà comunque a fare la storia di quello sport. Chiusura con la prima italiana di “Goldfish” di Pushan Kripalani (12 dicembre ore 20.30) con l’attrice Kalki Koechlin, celebre nel ruolo di Batya Abelman nella serie Netflix “Sacred Games” è una donna che, a causa della malattia della madre (l’icona del cinema hindi Deepti Naval), è costretta a confrontarsi con le ferite di un passato che aveva scelto di dimenticare e con la storia e l’eredità di una donna che non faceva più parte della sua vita.
L’India in cucina
Per gli amanti della buona tavola da non perdere il consueto corso di cucina indiana presso la sede del CESCOT, in Piazza Pier Vettori 8/10 a Firenze (12/12 ore 18.00 info: 055 2705306 / g.beni@cescot.fi.it). In prossimità del cinema il bar servirà all’interno de La Compagnia piatti tipici del Kerala a cura di Nura, primo food truck di cucina indiana in Italia creato dallo chef Basheerkutty Mansoor, che sarà anche protagonista di un cooking show sempre al cinema La Compagnia (8 dicembre ore 18.00).
Omaggio al regista Mrinal Sen, della New wave indiana, nel centenario dalla nascita
Web Series
Non solo film al River to River: arriva sullo schermo del cinema La Compagnia la terza stagione della serie “Four More Shots Please!”, la web serie indiana che segue le vicende di Dee, Mangs, Anj e Sids, quattro donne che vivono, amano, sbagliano e cercano se stesse col supporto della reciproca amicizia e di una buona dose di shot di tequila nella Mumbai millennial (dall’8 dicembre al 12 dicembre presso la Saletta de La Compagnia, ore 18.00).

My India/Megalopolis, mostra fotografica di Rocco Rorandelli
Inaugurazione alla presenza dell’artista giovedì 7 dicembre ore 12.30 presso lo spazio espositivo C.A. Ciampi (via de’Pucci 16) del Consiglio Regionale della Toscana.

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