Giovanni Maranghi DOC

Introduzione
Da questo titolo di una mostra di opere dell’artista Giovanni Maranghi alla Galleria Coveri a Firenze, tenutosi all’inizio del 2025, a prima vista si pensa che la curatrice, Sara Taglialagamba, voglia elogiare nel titolo stesso l’Artista con un appellativo, DOC, indice di qualità superiore, come ci insegnano l’industria del vino o quella di cibi speciali.
Significato di DOC
In questo contesto, invece, il significato di DOC è Direzione Ostinata e Contraria. Tratto dal titolo di un disco di De André, cantautore ribelle di argomenti disparati, è un appellativo che ci dà una chiave di lettura. Non certo della copiosissima e strabiliante produzione artistica di Maranghi, per la quale rimandiamo al suo curriculum https://vannucchiarte.com/autore.phpartista=maranghi-giovanni
Materiali e stili differenti
DOC è piuttosto un’interessante presentazione delle 12 opere di questa mostra, dove troviamo quadri e sculture, in diversi materiali, dalla resina al graffito, dalla fotografia alla rielaborazione digitale. Con stili sorprendentemente differenti in questa piccola raccolta delle sue opere.
Si vede un modo di dipingere che cerca la contaminazione fra antico e moderno, ottenuto per sovrapposizione. La sovrapposizione sta anche alla base di una sua invenzione, di oltre vent’anni fa, da lui denominato “Kristal”. Ad un suo quadro sovrappone una pellicola trasparente in PVC da lui disegnata, che aggiunge elementi colorati, tipo un foulard annodato a fiocco intorno al collo oppure una collana. L’effetto è doppio, cambiare il quadro sottostante e, insieme, dargli luce come farebbe un vetro. Con la differenza che questa copertura si rimuove facilmente e si può sostituire con un’altra, rinnovando così il quadro.
Performance nel campo della moda
La performance è un altro modo di lavorare che l’Artista ha riservato alla moda. Il manichino con un vestito di acetato trasparente, messogli a disposizione dalla Maison Coveri, è stato da lui decorato in loco. L’artista ha poi eseguito in diretta, a 10 giorni dal finissage, decorazioni su un abito lungo, sempre di acetato, indossato da una modella dai lunghi capelli neri. E questo verrà trasformato in tessuto e quindi in abito dalla Maison Coveri, che nel suo DNA, come ben sappiamo, ha la Moda.
l’Artista non è nuovo a questa esperienza di performance. Nel 2018 a Berlino per “One Night Only” ha già presentato la collezione d’alta moda che lo stilista Justin Reddig, ha derivata dai suoi dipinti.
Un punto di contatto fra l’Artista e lo stile Coveri è sicuramente visibile nelle radici di tradizione fiorentina che entrambi hanno.

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