Fotografia che passione!
La passione, unita ad un incontro con Anna Maria Amonaci, storica dell’arte e della fotografia, ha aiutato Stefano Di Puccio a realizzare la rassegna FOTOGRAFIA – Tracce Fiorentine. Si tiene nella sua storica trattoria I 4 Leoni a Firenze, a cominciare dal 7 marzo 2025 e fino al 15 marzo 2026. Sei fotografi si susseguiranno nel corso dei 12 mesi, mostrando le loro foto per la durata di 2 mesi ciascuno. Anna Maria Amonaci, curatrice della rassegna, li ha scelti di generazioni diverse, legati a Firenze per nascita o formazione: Franco Cammarata, Lorenzo Bojola, Massimo D’Amato, Lapo Pecchioli, Gianluca Sgherri e Mario Strippini. La location è motivata perché-come spiega Stefano- la permanenza dei suoi avventori per almeno mezz’ora seduti a mangiare, fa sì che ci sia tutto il tempo di guardare a lungo le foto, cogliendone più di un dettaglio. Una possibilità, questa che non c’è in una galleria, quando si va a vedere una mostra.
La fiorentinità-ci spiega la curatrice- si vede nei cieli delle foto, di un azzurro carico.
Inizia Franco Cammarata. Uno dei suoi “quadri” più belli è appunto un cielo terso azzurro “fiorentino” con bolle di sapone e, in secondo piano, la torre di Piazza Poggi. Stefano, che ha sistemato le foto nel locale, lo ha messo sotto un arco di mattoni che emerge in parete, dandogli così un’incorniciatura regale.
L’Artista ha l’abilità di scorgere linee nette create casualmente nell’ambiente che lo circonda. Col telefonino sempre a portata di mano ferma in immagini questi accadimenti che spesso scompaiono o che solo lui ha notato. Suscita meraviglia questa sua capacità. Dopo aver interpretato una prima foto, bella ma incomprensibile, ti metti davanti alle altre domandandoti “Che cosa mi vuole mostrare oltre quello che vedo alla prima?” Confesso che, per una foto, dopo averla guardata a lungo, ho chiesto l’aiuto dell’autore per vederne il secondo significato. Non si può considerare Cammarata un dilettante.. visto che fotografare non è la sua professione Ha usato da tempo macchine fotografiche tradizionali. Ora il cellulare, con un ottimo potere risolutivo, gli permette grandi ingrandimenti, oltre a metterlo in grado di cogliere subito ciò che gli appare, senza lunghe preparazioni.
Gli altri 5 fotografi fiorentini scelti da Anna Maria Amonaci si avvicenderanno nell’ordine sotto specificato
Da martedì 6 maggio Lorenzo Bojola, il cui lavoro esplora il rapporto tra uomo e paesaggio toscano.
Da martedì 8 luglio Massimo D’Amato, le cui immagini, tra documentazione e ricerca artistica, offrono uno sguardo profondo sulla condizione umana
Settembre, con inaugurazione mercoledì 10, vede protagonista Lapo Pecchioli.Il suo progetto nasce da un’esplorazione visiva della natura e dell’essenza umana attraverso la fotografia analogica.
A novembre, da mercoledì 5, Gianluca Sgherri combina, invece, pittura e fotografia in un viaggio attraverso suggestioni visive e un immaginario, metafora di un mondo in continua evoluzione.
Infine, la mostra di Mario Strippini, dal 14 gennaio al 15 marzo 2026. L’autore si interroga sul concetto di spazio e forma.
Anna Maria Amonaci, fiorentina, insegna Fotografia all’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano. La collaborazione con Stefano Di Puccio nasce già nel 2005 con l’esposizione dello scultore Filippo Dobrilla e successivamente con quella di Gianluca Maver, con grandi foto esposte negli ambienti esterni alla trattoria.
Stefano Di Puccio, che dal 1995 gestisce I 4 Leoni, ha contribuito con passione alla valorizzazione del quartiere, promuovendo numerose iniziative artistiche come Settembre in Piazza della Passera, che ha animato la piazza dal 2002 al 2019, seguite da incontri e mostre, ultima quella del fotografo Carlo Fei. Promuovendo questa Rassegna, nata da un’idea di Anna Maria, Stefano contribuisce a mettere in mostra quel di più che fa, di una fotografia, un’opera artistica.