Alla quinta generazione la famiglia Olschki festeggia i 140 anni della Casa Editrice
Quinta generazione della famiglia Olschki. Inizialmente operativa su due fronti: libreria antiquaria e casa editrice elitaria. È stata attraversata dalle due guerre mondiali e dalla persecuzione raziale. Ha resistito, nel nome di un patrimonio prezioso raccolto, da non disperdere.
Festeggia nel 2026 il centoquarantesimo anno di attività.
Festeggia nel 2026 il centoquarantesimo anno di attività con varie iniziative, una delle quali è il restauro della collezione Olschki che si trova alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. Attraverso la ristampa delle opere sottratte alla collezione dalle guerre e dal catastrofico evento dell’alluvione del 1966.
Un po’ di storia
«Era il 1897 quando Leone Samuele Olschki approdò sulle rive dell’Arno: la sua giovane attività – la libreria antiquaria editrice L. S. Olschki – era nata da poco più di dieci anni (nel 1886), eppure, dopo la fondazione a Verona ed il periodo a Venezia, egli si era reso conto che solo un luogo avrebbe potuto incubare e portare alla massima espletazione la propria idea di “Umanesimo”, sintetizzato nell’amore sconfinato e universale per il libro: Firenze, che alla fine del XIX secolo costituiva il centro di gravità dell’intellighenzia europea e una forza motrice della cultura italiana nel mondo. Oggi, con il raggiungimento del nostro 140esimo compleanno –affermano Daniele e Gherardo, rispettivamente quarta e quinta generazione – la Casa Editrice Olschki rinnova l’impegno primigenio del fondatore: veicolare il genio italiano nella sua forma più elevata e immortale, il libro.”
Le principali pubblicazioni.
Ventitré cataloghi di antiquariato; il terzo, interamente dedicato a Dante (1886/89). L’Alighieri, la prima rivista ( 1889 ); Figure dantesche (1893 ) di Giuseppe Crescimanno, primo libro di un progetto editoriale sempre più approfondito riguardo al sommo poeta . Monumenta Typographica ( 1897 ) straordinaria raccolta di incunaboli. Divina Commedia, in edizione monumentale con proemio dannunziano (1911 ), pubblicata come omaggio al cinquantenario dell’Unità d’Italia, sintesi esemplare di filologia, arte del libro e visione nazionale. Archivum Romanicum ( 1917 )
Manifesto Humanitas: una dichiarazione di fede nell’ideale umanistico come argine all’odio, alle guerre e alle fratture della storia. Realizzato in pieno conflitto mondiale
Biblioteca dell’Archivum Romanicum (1921)
Biblioteca di Bibliografia Italiana (1923)
Giornale Dantesco; Archivio Storico Italiano; La Bibliofilia– sistema articolato di riviste –
Scelte identitarie.
Dall’inizio del 2000 la digitalizzazione delle riviste e delle collane storiche affianca, senza sostituirla, la centralità del libro stampato. L’alacre impegno di Daniele è quello di mantenere un ancoraggio strategico al libro cartaceo, esaltando la forma per renderne il contenuto immortale. La scommessa è vincente: le carte di qualità diventano un marchio riconoscibile, le tele e le sete fioriscono insieme alle nuove prospettive di ricerca.
Le iniziative del 2026.
Una storia editoriale che, superati i 6.000 titoli pubblicati, verrà ricordata e valorizzata attraverso un anno di eventi, mostre, presentazioni e incontri volti a far dialogare la tradizione con le prospettive del presente e del futuro del libro.
Febbraio Mostra presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze Alla Stazione Leopolda, Olschki è stato presente a TESTO con il proprio stand con un evento intitolato Nell’officina degli scrittori del Novecento.
Maggio La casa editrice partecipa al Salone Internazionale del Libro di Torino, dal 14 al 18 maggio con uno stand dove riscoprire le perle sconosciute del catalogo e le novità in corso di pubblicazione; alla luce dell’importante ricorrenza storica con un incontro dedicato al volume I giardini nel cinema (di imminente pubblicazione), e un evento intitolato Dante Globale.
Giugno Il culmine delle celebrazioni il 10 giugno Palazzo Vecchio, nel Salone dei Cinquecento, con una giornata di festeggiamenti insieme a tutti gli autori, i collaboratori e le istituzioni che hanno contribuito alla fortuna della Casa Editrice. Evento disponibile su You Tube, dal titolo “OLSCHKI. Un viaggio nel patrimonio editoriale 1886–2026”
Settembre La Casa Editrice aprirà le porte di Villa Doni, la villa cinquecentesca in viuzzo del Pozzetto diventata ormai sede storica, con un giorno di visita aperto al pubblico per conoscere l’azienda, la sua storia e il proprio patrimonio materiale e immateriale.
Ottobre Verso la fine dell’anno. Grazie alla rete di collaborazioni storiche con le istituzioni culturali cittadine, la casa editrice ha in programma una serie di presentazioni ed eventi a Firenze, dedicati alla storia editoriale , alle scelte topografiche e alla progettazione dei libri.