Firenze ‘50 ‘60 ‘70
Immagini e atmosfere di tre decenni di storia fiorentina del secolo scorso.
Aperta il 7 maggio a Villa Bardini, a metà strada fra il Ponte Vecchio e il Forte Belvedere di Firenze, una imperdibile mostra fotografica. Un viaggio nella storia quotidiana della città di Firenze, lungo tre decenni, che si avvale delle foto dell’archivio Foto Locchi. Sarà visibile fino al 18 ottobre. Una esposizione di immagini che ha il potere di evocare anche atmosfere, suggestioni, mutamenti e ricordi collettivi, in un racconto che è anche un ritratto dell’identità fiorentina.
Archivio Storico, Archivio Foto Locchi
Apprendiamo da Erika Ghilardi, responsabile dell’Archivio Storico e dell’Archivio Foto Locchi, il valore straordinario di un archivio che custodisce l’eredità identitaria di questa città. Attraverso lo sguardo di generazioni di maestri fotografi e la cura di una famiglia che da oltre un secolo lo preserva, giunge a noi un patrimonio di altissima qualità artistica.
Una mostra in sinergia.
Questa mostra è nata con la sinergia fra le pellicole conservate nell’Archivio, la selezione rigorosa fatta con sensibilità dalla curatrice Giovanna Uzzani e la collaborazione di Fondazione CR Firenze che, oltre a mettere a disposizione dei locali a Villa Bardini, ha finanziato le stampe delle pellicole prescelte da Uzzani per il racconto e per un potente video costruito con alcune di esse. Anche la carta utilizzata per le stampe, Fine Art Baryta, è stata scelta con grande attenzione, in modo da dare alle immagini l’aspetto compatibile con gli anni cui si riferiscono.
I tre decenni in Mostra.
Gli anni Cinquanta ci appaiono come periodo mondano e ottimista: Firenze diventa passerella internazionale, tra glamour e utopia lapiriana. Gli anni Sessanta sono più intensi e drammatici, segnati dall’alluvione del ’66 e dalle prime contestazioni giovanili. Infine, gli anni Settanta, gli anni del referendum sul divorzio e della marcia internazionale contro la fame nel mondo, mostrano una Firenze aperta all’Italia e al mondo, con nuovi slogan e stili di vita, un epocale mutamento della società civile.
La mostra è organizzata in dieci sezioni tematiche.
Le dieci sezioni tematiche sono costruite selezionando 150 opere fotografiche tra le 300 mila digitalizzate di un archivio di oltre 5 milioni di scatti. Si inizia dalle memorie del dopoguerra, con macerie e ricostruzione operosa e solidale. Si passa alla lotta per il diritto al lavoro, al dramma dell’alluvione, alla mobilitazione delle piazze durante il Sessantotto. La vita quotidiana che scorre è protagonista di un’altra sezione della mostra: le feste popolari, i tuffi in Arno e i bagni di sole sull’argine, i picnic fuori porta, le domeniche allo stadio, i primi supermercati con la esse lunga. A Firenze si incontrano scrittori, artisti, stelle del cinema, stilisti d’ogni dove. «La città è percepita come un viaggio nella storia, un rifugio di pura bellezza ed aristocrazia intellettuale, ma anche il luogo dove si incontra un’umanità che appare unicamente genuina – scrive in catalogo Giovanna Uzzani–». I divi di Hollywood ne apprezzano la dimensione esclusiva, a misura d’uomo». Nelle sezioni che seguono si documentano gli amati luoghi della vita cittadina. Una sala è dedicata alla Fiorentina, agli scudetti e alla vittoria della Coppa delle Coppe e della Coppa Italia fino al 1972, debutto in squadra del diciottenne Giancarlo Antognoni. Per finire la sezione tematica dedicata all’invenzione del Made in Italy, cominciata con la passerella nella Sala Bianca di Palazzo Pitti.
Storia dell’Agenzia fotografica Locchi.
Nata nel 1924 come “Foto Locchi– Studio d’arte e tecnica fotografica” grazie a Tullio Locchi, già apprezzato fotoreporter di guerra e ritrattista della famiglia reale, che muore prematuramente. Foto Locchi dal 1926 è rilevata dai più stretti suoi collaboratori e sotto la direzione di Silvano Corcos diviene l’agenzia fotografica ufficiale della città. Negli anni più fecondi del dopoguerra, la ditta arriva a contare fino a trenta maestri fotografi. Come nella tradizione della bottega artigiana, gli apprendisti imparano il mestiere attraverso l’insegnamento dei maestri. Lo «stile Foto Locchi» narra grandi eventi così come vita quotidiana, senza mai rinunciare alla qualità dello scatto e al gusto per la composizione, e riuscendo spesso a suscitare emozioni. Foto Locchi documenta così i momenti cruciali della storia di Firenze, trasformandoli in immagini iconiche che parlano di arte, musica, sport, moda, vita quotidiana, società, cultura. Fotocronaca, che ogni giorno viene esposta, nei suoi episodi più singolari e attraenti, nelle tre grandi bacheche Foto Locchi affacciate su piazza della Repubblica, dove si radunano i fiorentini per curiosità o nella speranza di apparire in quelle immagini.