È nato l’Orto San Frediano

Orto San Frediano

Una graziosa scatola con scritto “Orto San Frediano” contiene le informazioni necessarie a decifrare le funzioni dello spazio verde che incontriamo varcando una porta di legno, anch’essa di colore verde, al civico n78 di Via Pisana. Quando è chiusa, dà l’idea dell’ingresso ad un garage fra le case attaccate l’una all’altra su questa via, da ambo i lati. E invece è un polmone verde privato, 3500 mq di giardino, che dà respiro al cemento nelle sue immediate vicinanze. L’Assessore Cecilia del Re, presente all’inaugurazione, ci informa che a Firenze la metà delle zone verdi è privata. Loda questa famiglia che ha conservato l’area verde senza cedere alle offerte di gruppi finanziari che fanno la corte ai grandi spazi, ben sapendo che riescono a ottenere permessi costruttivi che ai comuni cittadini sono negati.

La Storia del luogo

Lo spazio verde, noto come Giardino Torrini dal nome del padre dell’attuale proprietaria, Gabriella, sale con i suoi 3500 mq da via Pisana verso via della Fonderia, la parallela situata sulla riva sinistra dell’Arno. Fino agli anni 80 era sede di un vivaio rinomato per le piante grasse.

La chef ideatrice

Su idea della chef Enrica della Martira, approvata e sostenuta dalla proprietaria, è stato trasformato in un orto giardino con cucina. Uno spazio innovativo plurifunzionale, adatto ad accogliere chi voglia trovare insieme la genuinità del cibo e l’ambiente per conversare in relax. La serra principale è ora una cucina, dove i frutti della terra vengono utilizzati per ricette che uniscono tradizione e innovazione. Grandi classici rivisitati o nuovi abbinamenti con il desiderio di stupire e soddisfare sono alla base della ricerca culinaria costante di Enrica. Un laboratorio di cucina basato sul “colto, cotto e mangiato”, una visione totalmente diversa dall’offerta gastronomica che satura questa città. L’augurio di successo di questa iniziativa si accompagna alla speranza che vengano diminuiti, e anche revocati, i permessi accordati in centro città a paninari e gelatai con minuscoli locali, che riempiono le vie del centro storico di lunghe file di turisti in attesa, mentre quelli che hanno ottenuto il panino o il gelato se lo mangiano seduti sui bordi dei marciapiedi o sugli scalini dei monumenti.

La cura del territorio

Gabriella Torrini ci parla del luogo: «Sono cresciuta in questo giardino, osservando mio padre al lavoro, e ammirando il suo amore per le piante grasse».
Con il tempo Gabriella ha capito che questo angolo verde possedeva, oltre all’enorme valore affettivo, anche importanza paesaggistica per la città e la sua storia. Per questo negli anni lo ha conservato intatto, senza mai cedere a richieste di cessione. Questo nuovo progetto, Orto San Frediano, compenetra la conservazione della vocazione agricola di questa vasta area con la possibilità di renderne sostenibile la manutenzione, aprendola al pubblico con determinate modalità.

 

Le differenti possibilità offerte dall’Orto San Frediano

Torniamo alla scatola, e ne estraiamo le schede che indicano le possibilità di usufruire dell’orto-giardino, completamente riqualificato nel rispetto del paesaggio, impreziosito da un uliveto secolare ancora produttivo.
Ed ecco le proposte:

  • Eventi – con ospiti istituzionali
  • Cene private – per momenti speciali, a pranzo o a cena – su prenotazione
  • Scuola di cucina innovativa – Corsi collettivi o individuali per i quali si utilizzano ortaggi ed erbe aromatiche rigorosamente dell’ orto
  • Per il Delivery si stanno attrezzando!
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