Innocenti Wine Experiences. Enoteca Ristorante Alle Murate 

Premessa

Nel nome – Innocenti Wine Experiences. Enoteca Ristorante Alle Murate – si fondono passato e futuro di questo locale di Firenze Ma è, a mio parere, una fusione pericolosa. Mi spiego. Non essendoci l’ indirizzo nell’intestazione, via del proconsolo 16 r , si equivoca che il locale sia Alle Murate. Un invito ad andare nella sede delle antiche prigioni, che si trovano a qualche chilometro di distanza. Il tutto nasce da un atto di rispetto per le tradizioni dei nuovi gestori. Il locale prendeva il nome dal fatto che i precedenti gestori avevano iniziato la loro attività alle Murate. E avevano intitolato il locale a quel luogo. Spostatisi in via del Proconsolo, avevano voluto conservare lo stesso nome. Questi nuovi, al rispetto dell’architettura, dovuto nel centro storico di Firenze, hanno aggiunto la conservazione del nome del locale.  Perciò, la prima cosa da dire è: Non andate alle Murate. Venite in via del Proconsolo 16r!

Innocenti Wine Experiences. Enoteca Ristorante ha riaperto a marzo

Innocenti Wine Experiences è un locale storico, Palazzo dell’Arte dei Giudici e Notai,  con il ricordo di affreschi oggi solo in parte salvati, in cui si è conservato addirittura il profilo di Dante. Il locale ha  riaperto a marzo , con una squadra di Poggibonsi composta da Gianni e Francesco Innocenti, due fratelli direttori, da cuochi e da camerieri. Nella presentazione è tangibile un bell’affiatamento, gentilezza, professionalità ,oltre ad una collezione di 1200 bottiglie di vino, un prosciutto di cinta senese da capogiro, raffinati finger food per accompagnare il bicchiere di vino. Tutto sta ad indicare che c’è una cura sia nella preparazione del cibo, sia negli abbinamenti possibili con il vino più adatto. Sessanta coperti per un locale su tre livelli, in cui il valore storico e artistico dell’edificio si sposa perfettamente con i criteri di qualità, stagionalità e ricerca che caratterizzano il menù e la carta dei vini ideati dalla nuova proprietà. 

«Arriviamo sulla piazza fiorentina con grande rispetto per la tradizione enogastronomica che ha reso celebre la città, e consapevoli della molteplicità di pubblici di riferimento che un ristorante del centro storico può avere. Noi ci presenteremo per quello che siamo, con la nostra semplicità e la nostra serietà, con i valori in cui crediamo. Ci auguriamo che anche a Firenze, come è successo a Poggibonsi, il nostro locale diventi uno spazio in cui vivere un’esperienza, scoprire nuovi vini e creare relazioni» dicono Gianni e Francesco Innocenti. 

L’enoteca I vini sono l’ingrediente protagonista di Innocenti Wine Experiences Alle Murate, lo si nota subito entrando: le pareti, tappezzate di bottiglie, sono il frutto di un infaticabile lavoro di scouting che i fratelli Innocenti hanno maturato in oltre 15 anni di ricerca nelle cantine e tra i produttori di tutta Italia, ma anche di Francia, Germania e Austria. La carta è un viaggio in oltre 1.200 etichette, sempre in movimento, tra piccole aziende con molte cose da raccontare, e realtà più affermate, che si sposano bene con la filosofia del luogo. Una selezione che cresce giorno dopo giorno in profondità e in maniera mirata e progressiva.

Vino e distillati sono disponibili anche da asporto.

Passione e conoscenza hanno contribuito a creare un mix di vini tradizionali e naturali, tutti accuratamente selezionati. Grazie alla presenza in sala del sommelier professionista Ivan Sepora, verranno valorizzati gli abbinamenti con i piatti proposti in menu. Si potrà assaggiare tutto, anche al calice

Dall’aperitivo alla cena Innocenti Wine Experiences Alle Murate sarà aperto tutti i giorni, dal martedì alla domenica, dalle ore 11 alle 23. Gli aperitivi – che verranno serviti nella sala principale del piano terra – saranno accompagnati dal menu “Per ogni momento” in cui compaiono selezioni di salumi e formaggi, quiche di verdure e delizioso pan brioche, oltre alle proposte del giorno, sfiziosi amuse-bouche sempre diversi e tutti da provare. 

Pranzo e cena saranno serviti sia nella sala in cui sono state rinvenute le antiche strutture architettoniche romane del I secolo d.C, sia nei grandi soppalchi in cui ci si siede a pochi centimetri dagli affreschi trecenteschi recuperati durante i restauri all’inizio degli Anni Duemila. Il menu del pranzo “Oggi la cucina propone” ruota intorno ai sapori autentici e semplici (dal “Pesce bianco al vapore” con stracciatella e citronette alla “Crespella alla fiorentina” con ricotta, spinaci e noce moscata). La varietà dei piatti di pesce e verdure segue di pari passo la stagionalità, mentre le carni vengono selezionate dai migliori produttori locali. Lo staff preparerà quotidianamente pasta fresca, pane e schiacciata.

Per la sera, tre menu degustazione (40/55/75 euro) e à la carte, con piatti più strutturati come lo “Spaghetto con genovese di polpo” e la “Guancia di manzo, sedano rapa, chips di topinambur e bietola colorata”.In cucina e in sala, solo giovani professionisti

Storia del Palazzo dell’Arte dei Giudici e Notai  In via del Proconsolo, il palazzo che ospita Innocenti Wine Experiences – Enoteca ristorante Alle Murate è un luogo ricco di storia e di suggestioni. Siamo a pochi passi dal Bargello e dalla Badia Fiorentina, nel cuore del cosiddetto quartiere dantesco, dove il Sommo Poeta nacque e abitò. Andando più indietro nel tempo, quando Firenze era Florentia, da qui passava la prima cerchia delle mura romane. Nel Quattrocento, il palazzo divenne sede dell’Arte dei Giudici e Notai, una delle corporazioni più influenti della Firenze medievale. Da qui anche la denominazione della via, intitolata al Proconsole, capo della corporazione e giudice delle dispute.

Nell’antica sala delle udienze, proprio al piano terra, già a partire dal Trecento venne realizzato un complesso ciclo di affreschi in cui comparivano le arti fiorentine e i loro simboli, e la città veniva rappresentata come la Gerusalemme Celeste. Le pitture rendevano omaggio a Coluccio Salutati, cancelliere della Repubblica Fiorentina e figura di spicco dell’Umanesimo, e celebravano i principali protagonisti della scena culturale dell’epoca: Dante, Boccaccio e Petrarca. Oggi le tracce di questo antico passato, grazie alla segnalazione della professoressa Maria Monica Donato, docente alla Normale di Pisa, e a un attento lavoro di recupero e ristrutturazione, sono tornate alla luce. Nel piano interrato sono riemersi pavimenti e strutture romane, ma anche pozzi e canalizzazioni che suggeriscono la presenza di un’antica gualchiera per la lavorazione della lana. Al piano superiore, le superfici pittoriche medievali sono state restaurate e con grande sorpresa si è scoperto che il passaggio dei secoli non aveva cancellato il ritratto di Dante Alighieri, sicuramente la prima raffigurazione che possediamo dell’autore della Divina Commedia. Il ritrovamento, avvenuto nel 2005, durante i lavori di ristrutturazione, suscitò grande interesse da parte della stampa e del mondo accademico. E oggi, quelle tracce del glorioso passato fiorentino continuano ad essere frequentati grazie alla creazione di questo locale

 

Fotografia che passione!

La passione, unita ad un incontro con Anna Maria Amonaci, storica dell’arte e della fotografia, ha aiutato Stefano Di Puccio a realizzare la rassegna FOTOGRAFIA – Tracce Fiorentine. Si tiene nella sua storica trattoria I 4 Leoni a Firenze, a cominciare dal 7 marzo 2025 e fino al 15 marzo 2026.  Sei fotografi si susseguiranno nel corso dei 12 mesi, mostrando le loro foto per la durata di 2 mesi ciascuno. Anna Maria Amonaci, curatrice della rassegna, li ha scelti di generazioni diverse, legati a Firenze per nascita o formazione: Franco Cammarata, Lorenzo Bojola, Massimo D’Amato, Lapo Pecchioli, Gianluca Sgherri e Mario Strippini. La location è motivata perché-come spiega Stefano- la permanenza dei suoi avventori per almeno mezz’ora seduti a mangiare, fa sì che ci sia tutto il tempo di guardare a lungo le foto, cogliendone più di un dettaglio. Una possibilità, questa che non c’è in una galleria, quando si va a vedere una mostra.

La fiorentinità-ci spiega la curatrice- si vede nei cieli delle foto, di un azzurro carico.

Inizia Franco Cammarata. Uno dei suoi “quadri” più belli è appunto un cielo terso azzurro “fiorentino” con bolle di sapone e, in secondo piano, la torre di Piazza Poggi. Stefano, che ha sistemato le foto nel locale, lo ha messo sotto un arco di mattoni che emerge in parete, dandogli così un’incorniciatura regale.

L’Artista ha l’abilità di scorgere linee nette create casualmente nell’ambiente che lo circonda. Col telefonino sempre a portata di mano ferma in immagini questi accadimenti che spesso scompaiono o che solo lui ha notato. Suscita meraviglia questa sua capacità. Dopo aver interpretato una prima foto, bella ma incomprensibile, ti metti davanti alle altre domandandoti “Che cosa mi vuole mostrare oltre quello che vedo alla prima?” Confesso che, per una foto, dopo averla guardata a lungo, ho chiesto l’aiuto dell’autore per vederne il secondo significato. Non si può considerare Cammarata un dilettante.. visto che fotografare non è la sua professione Ha usato da tempo macchine fotografiche tradizionali. Ora il cellulare, con un ottimo potere risolutivo, gli permette grandi ingrandimenti, oltre a metterlo in grado di cogliere subito ciò che gli appare, senza lunghe preparazioni.

Gli altri 5 fotografi fiorentini scelti da Anna Maria Amonaci si avvicenderanno nell’ordine sotto specificato

Da martedì 6 maggio Lorenzo Bojola, il cui lavoro esplora il rapporto tra uomo e paesaggio toscano.

Da martedì 8 luglio Massimo D’Amato, le cui immagini, tra documentazione e ricerca artistica, offrono uno sguardo profondo sulla condizione umana

Settembre, con inaugurazione mercoledì 10, vede protagonista Lapo Pecchioli.Il suo progetto nasce da un’esplorazione visiva della natura e dell’essenza umana attraverso la fotografia analogica.

A novembre, da mercoledì 5, Gianluca Sgherri combina, invece, pittura e fotografia in un viaggio attraverso suggestioni visive e un immaginario, metafora di un mondo in continua evoluzione.

Infine, la mostra di Mario Strippini, dal 14 gennaio al 15 marzo 2026. L’autore si interroga sul concetto di spazio e forma.

Anna Maria Amonaci, fiorentina, insegna Fotografia  all’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano. La collaborazione con Stefano Di Puccio nasce già nel 2005 con l’esposizione dello scultore Filippo Dobrilla e successivamente con quella di Gianluca Maver, con grandi foto esposte negli ambienti esterni alla trattoria.

Stefano Di Puccio, che dal 1995 gestisce I 4 Leoni, ha contribuito con passione alla valorizzazione del quartiere, promuovendo numerose iniziative artistiche come Settembre in Piazza della Passera, che ha animato la piazza dal 2002 al 2019, seguite da incontri e mostre, ultima quella del fotografo Carlo Fei. Promuovendo questa Rassegna, nata da un’idea di Anna Maria, Stefano contribuisce a mettere in mostra quel di più che fa, di una fotografia, un’opera artistica.

Immagine Italia & Co 18 del 2025

L’importanza della lingerie si tocca con mano alla fiera Immagine Italia & Co 18 , alla Fortezza da Basso di Firenze nel week end lungo di metà febbraio 2025. Domenica 16 la fiera è affollatissima. Significa che c’è richiesta . Ovviamente da una fascia di reddito medio-alta. In contrasto con le dichiarazioni assertive sulla classe media, secondo le quali essa è gravemente danneggiata economicamente.

Protagoniste di questa fiera, il più importante e qualificato evento internazionale dedicato alla lingerie,   oltre duecento collezioni per l’autunno/Inverno 25/26, di cui il 43% provenienti dall’estero, a rappresentare la più ampia overview del comparto europeo.

 Taglie curvy

E poi balza all’occhio, girando per gli stand, una cartellonistica che mostra un gran numero di modelle curvy. Se questo può far pensare alla migliorata accettazione a livello sociale, di un modello di femmenilità diverso, parlandone con un espositore capisco che il motivo è un altro. Il responsabile in fiera di Elomi (Lingerie up to all cup) mi dice “Fino a qualche anno fa il nostro principale cliente era l’America. Un cliente americano però mi disse che, tempo pochi anni, con l’affermarsi dei fast food e dei cibi confezionati, anche l’ Europa sarebbe diventata un ottimo cliente. E così è stato! Molte donne sono oggi più grasse a causa del cambiamento dell’industria del cibo e di certa ristorazione.”

Troviamo quindi una spiegazione del perché siano così numerosi i programmi televisivi che cercano di dissuadere dal mangiare cibo junk e consigliano il ritorno alla dieta mediterranea doc.

Nuovi Colori

Sono state organizzate 4 sfilate che hanno mostrato al meglio ai potenziali compratori l’ anteprima delle tendenze AI25/26 in campo lingerie preziosa. Nuovi colori verde oliva, marrone, rosso corallo dicono della tendenza a fare del pigiama anche una comoda mise da usare fuori dal letto. Se non altro, per il tempo di fare colazione.

La seconda sfilata ha rappresentato una novità di svolgimento, suggerita da Oscalito: il light motiv era le ore del giorno, in cui, ovviamente, si può indossare differenti indumenti. Ed era animata dall’incontro di due modelle durante il loro catwalk, cosa che teatralizzava la sfilata.

Una sfilata green

The green show ha visto sfilare una selezione di capi simbolo di rispetto per il pianeta. Va riconosciuto alle ditte l’impegno messo nel rendere sostenibili i capi prodotti, particolarmente difficile nel campo della lingerie dove sintetico ed elasticizzato sono usati più spesso che in altri campi del vestire.

I nomi:Ecofuture, Fraly, Hanro, Mey. Organic Basics,sans Complexe,Paris , Sofiaman. Cui si aggiunge Oscalito, ditta che dal 1936 ha sempre prodotto capi di fibre naturali, monofibra. L’attuale proprietario e direttore ha organizzato un gruppo di produttori di filati sotto il nome Slow Fiber. Il gruppo porta avanti una politica di reale sostenibilità, basata sulla produzione di filati rispondenti alla certificazione più avanzata, che permettono il riciclo dei capi confezionati con questi materiali, danno benessere a chi li indossa e garantiscono una maggiore durata dei capi, a tutto vantaggio del pianeta.

Grande protagonista il bra

In una conferenza affollata la speaker, appartenente al gruppo inglese Pudding, ha dato la consulenza sull’argomento Bra. Un assortimento di taglie e tipi nel negozio e la capacità di suggerire il modello giusto per il tipo di seno della cliente sono indispensabili per far crescere il fatturato. La speaker suggerisce di assortire il 50% del totale per la clientela abituale. L’altro 50% sarà ispirato a dati statistici, e coprirà il range dalla taglia più piccola alla più grande. Il gruppo Pudding organizza corsi di Bra fitting on line in Italiano per industrie e retail.

Presente in fiera anche lo stand Bye Bra, con modelli autoreggenti adatti a grandi scollature.

Calzini e calzettoni

Chi si sente più libera indossando calzini o calzettoni al posto del collant, in fiera trova una grande varietà di colori e di fantasie. Naturalmente l’assortimento è per donna e uomo. Sangiacomo anche per  Kid. Andre anche Hosiery.

Fuori dal coro”

Due espositori, Club Voltaire e Acquadicocco, li posso definire fuori dal coro perché il primo marchio confeziona giacche, cappotti e vestiti e il secondo costumi da bagno.

Il primo produttore si è unito ad una fiera di lingerie perché condivide il territorio di produzione con molta della lingerie italiana presente in fiera. Una scelta che ha fatto conoscere questo marchio, molto originale e ben costruito, al retail che vende, oltre alla lingerie, l’abbigliamento.

I costumi da bagno, di un leccese che usa fantasie molto interessanti e tessuto d’oro drappeggiato, trovano ugualmente clientela nel retail di intimo e abbigliamento, per il quale i costumi diventano body eleganti.

Stampa specializzata

Italia : Intima media Group / IPM Editoriale Moda Group SRL / Intimo Retail Ed. Farlastrada SRL

Francia : Fashionjobs.com

Russia : Lingerie Magazine